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31 ottobre 2006

Breve storia di Re Nudo




Nel 1969 i muri di Milano si riempirono di strane scritte riguardanti la celebre frase pronunciata da un fanciullo nella favola di Hans Christian Andersen: “Il re è nudo”.

 

Fu questa la rivoluzionaria campagna stampa realizzata per la nascita di una rivista underground destinata a fare storia: Re nudo.

Uscita come supplemento di Lotta Continua e sotto la responsabilità editoriale del prestanome Marco Pannella, in realtà nacque dalle idee di un gruppo di provos milanesi guidati da Andrea Valcarenghi.

 

Durante gli anni settanta Re nudo divenne una delle riviste di controcultura più lette; cercò di fare da cerniera tra i movimenti extraparlamentari della sinistra e il fermento controculturale hippy.

 

La rivista fu anche movimento: i festival di Re nudo attirarono migliaia di giovani e l’ultimo, il più tristemente famoso per via di incontrollabili e gravi disordini, fu quello di Parco Lambro a Milano.

 

Gradualmente, mentre si assisteva alla deriva del movimento e dell’extraparlamentarismo, Re nudo si avvicinava sempre di più alla figura di Bhagwan Shree Rajneesh, oggi conosciuto come Osho. Il direttore Andrea Valcarenghi, dopo l’incontro col Maestro indiano, cambiò il suo nome in Majid, un’avventura interiore testimoniata nel suo libro Alla ricerca del d’Io perduto.

 

Nel 1980 Re nudo chiude.

Majid si ritira in Toscana in una comunità di sannyasin (discepoli di Osho). Riprende l’attività cosiddetta politica, lottando insieme ai radicali di Marco Pannella per far ottenere un visto di ingresso a Osho, incredibilmente e illiberalmente negato dalle autorità italiane dopo i fatti dell’Oregon che avevano coinvolto il maestro indiano.

Conseguentemente Majid Valcarenghi partecipa attivamente alla costituzione del Partito Radicale Transnazionale e mobilita l’intellighenzia italiana per far luce sulla cosiddetta "Operazione Socrate", ovvero sul presunto avvelenamento di Osho.

 

Nel 1997, da più parti, Majid riceve l’invito a rifondare Re nudo; il più appassionato sostenitore dell’idea è Giorgio Gaber. Alla neonata rivista partecipano anche: Vasco Rossi, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè, Claudio Rocchi, Lidia Ravera, Michele Serra, Barbara AlbertiFranco Bolelli e molti altri…

 

Nacque il nuovo Re nudo - mensile per la rivoluzione dell’Essere.

 

Schiacciato dalla grande distribuzione nelle edicole, incatalogabile tra la varia pubblicistica new age e inaccettabile politicamente, Re nudo esce dal circuito delle edicole a cavallo del 2000 e inizia un progetto di distribuzione militante nei centri e nelle associazioni.

 

Nel 2006, grazie a nuove energie, riprende la sua attività di casa editrice libraria, tornando nelle librerie con nuovi titoli.

Ancora nel 2006: apre questo blog come punto d’incontro interattivo per chi ancora si ostina a non vedere “i vestiti nuovi dell’imperatore” dentro e fuori di sé.

 




permalink | inviato da il 31/10/2006 alle 14:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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